GLI ''EROI INVISIBILI'' DI PALAZZO DELL'EMICICLO, ''ONORATI DELLA RINASCITA''
L'AQUILA - Hanno tutti più di cinquant'anni, alcuni anche oltre, ma la determinazione di un adolescente che si affaccia al mondo del lavoro, un elemento essenziale a terminare in tempi record quello che probabilmente è stato il cantiere più importante della loro vita. Sicuramente quello che ricorderanno di più, per il valore emotivo e di partecipazione che ha avuto, ma anche per il prestigio visto che per le innovative modalità di ricostruzione ha scritto una pagina di storia che ha fatto il giro del mondo, essendo l’opera tra i cinque edifici pubblici più sicuri del pianeta. Sono i capicantiere di palazzo dell'Emiciclo, che per circa due anni in modo indefesso, spesso senza conoscere orari e festivi, hanno scavato, anche a mano, per riconsegnare alla città dell'Aquila e all'Abruzzo intero il primo edificio monumentale pubblico dal terremoto del 6 aprile 2009, subito preso d'assalto dai visitatori. Francesca, Giulio, Gianfranco, Adelmo ed Enrico, si sono ritrovati nella piazza dell'Emiciclo assieme a tutti i colleghi e ai titolari delle aziende, Walter Rosa, Enrico Ricci e Marcello Mancinelli, per un saluto collettivo all'opera restituita alla città.
L'AQUILA - Hanno tutti più di cinquant'anni, alcuni anche oltre, ma la determinazione di un adolescente che si affaccia al mondo del lavoro, un elemento essenziale a terminare in tempi record quello che probabilmente è stato il cantiere più importante della loro vita. Sicuramente quello che ricorderanno di più, per il valore emotivo e di partecipazione che ha avuto, ma anche per il prestigio visto che per le innovative modalità di ricostruzione ha scritto una pagina di storia che ha fatto il giro del mondo, essendo l’opera tra i cinque edifici pubblici più sicuri del pianeta. Sono i capicantiere di palazzo dell'Emiciclo, che per circa due anni in modo indefesso, spesso senza conoscere orari e festivi, hanno scavato, anche a mano, per riconsegnare alla città dell'Aquila e all'Abruzzo intero il primo edificio monumentale pubblico dal terremoto del 6 aprile 2009, subito preso d'assalto dai visitatori. Francesca, Giulio, Gianfranco, Adelmo ed Enrico, si sono ritrovati nella piazza dell'Emiciclo assieme a tutti i colleghi e ai titolari delle aziende, Walter Rosa, Enrico Ricci e Marcello Mancinelli, per un saluto collettivo all'opera restituita alla città.